Prendere il sole in gravidanza: guida per il mare o la montagna

Le vacanze si avvicinano, stai per partire e hai una voglia matta di rilassarti sotto il sole e prendere una bella tintarella. Sei però in dolce attesa oppure nel bel mezzo dell'allattamento, che fare dunque? Prendere il sole in gravidanza è sicuro? In realtà i divieti assoluti in questo periodo non sono così tanti, tuttavia è lecito farsi qualche scrupolo in più.

Esporsi al sole fa molto bene poiché aiuta a sintetizzare la vitamina D (bastano 15 minuti al giorno), importantissima per lo sviluppo sano del feto. A questo proposito, se prendere il sole in gravidanza è possibile, invece è assolutamente controindicato fare lampade abbronzanti e altri tipi di trattamenti estetici come bendaggi, fanghi, saune etc...

Prendere il sole in gravidanza: cosa sì e cosa no

Ti consiglio di...

  • Usare creme ad alta protezione e doposole: il cambiamento ormonale che avviene in gravidanza comporta l'aumento di melanina, il pigmento responsabile della colorazione della nostra epidermide. Prendere il sole in gravidanza quindi potrebbe portare a un fenomeno chiamato cloasma, ovvero la formazione di macchie scure sulla pelle. Sotto al sole quindi usa sempre creme solari di buona qualità con fattore protettivo alto (30 o 50) almeno 30 minuti prima di esporsi al sole. Attenzione quindi perché ci possono volere anche anni prima che scompaiano queste macchie. Ricordati di avere cura del tuo corpo anche a fine giornata con un buon idratante doposole.

  • Prendere il sole con gradualità: per evitare arrossamenti, scottature e altri inestetismi della pelle non esporti all'improvviso al sole, ma procedi con gradualità.

  • Prendere il sole nelle ore meno calde: evita dalle 11 alle 16.

  • Idratarti spesso e bene: prima e dopo avere preso il sole bevi molta acqua molta acqua e mangia frutta e alimenti ricchi di vitamine (in particolare C e D) e minerali.

  • Passeggiare a riva: uno dei problemi più fastidiosi della gravidanza è il gonfiore a gambe e piedi. I raggi solari infrarossi hanno effetto vaso-dilatatore, cioè tendono a dilatare i vasi sanguigni e linfatici e quindi possono peggiorare la situazione. Per arginare il problema cerca di muoverti il più possibile, meglio se con i piedi immersi nell'acqua che stimola la circolazione.

 

Ti sconsiglio di...

  • Prendere il sole nelle ore più calde: per evitare il rischio di un'insolazione meglio non prendere il sole durante le ore più calde della giornata. Vai in spiaggia la mattina presto restandoci al massimo fino alle 11 e torna nel pomeriggio solo dopo le 16. Alterna l'esposizione al sole con qualche ora di riposo in luoghi freschi e ombreggiati, in modo tale da rigenerare e riposare il corpo.

  • Esporre troppo il pancione: ho detto che prendere in sole in gravidanza per almeno 15 minuti al giorno è consigliato, tuttavia il sole diretto può riscaldare troppo il liquido amniotico. Scegli quindi di indossare un costume intero e - se proprio non riesci a rinunciare al bikini - proteggi la tua bella pancia con un telo leggero umido.

  • Metterti in topless: hai un seno da urlo, ma resisti alla tentazione di esporlo in spiaggia. Il sole infatti porta alla dilatazione dei capillari e dei dotti galattofori, rischiando di congestionare la zona dell'areola. Inoltre i raggi solari diretti possono inibire la produzione di sebo da parte dei dotti di Montgomery, le ghiandole che avranno il compito durante l'allattamento di mantenere la parte del capezzolo morbida e ben idratata.

 

Capito ?? Ora che hai letto questa piccola guida non ti resta che goderti un po' di riposo.

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